Concorso Titta Ruffo, Società Corale Pisana - Clara Schumann
Concorso Titta Ruffo, Società Corale Pisana - Clara Schumann Concorso Titta Ruffo, Società Corale Pisana - Clara Schumann

Titta Ruffo

Il talento italiano che conquistò il mondo

Titta Ruffo nasce a Pisa il 9 giugno 1877 da una famiglia di artigiani del ferro. A diciotto anni inizia lo studio del canto a Roma dove il fratello Ettore studia musica e il flauto. È ammesso al Conservatorio di Santa Cecilia, ma dopo solo sette mesi abbandona il Conservatorio.


Si reca a Milano dove il concittadino baritono Lelio Casini lo accoglie affettuosamente e gli impartisce lezioni. Dopo il debutto, a soli ventun'anni, nel ruolo dell'Araldo in Lohengrin al Teatro Costanzi di Roma, assurge presto a protagonista nei massimi teatri lirici del mondo: in Italia e in Europa, in Egitto, in Russia e nelle Americhe, da New York a Buenos Aires. Poco più che trentenne, nel primo decennio del secolo egli gode già di solida fama internazionale. È il baritono per antonomasia: interprete dalla personalità marcata, ha una voce inconfondibile per smalto e colore e in più ha una vastissima estensione.


Titta Ruffo lascia l'Italia. Si esibisce all'estero, fino alla sua ultima opera, Tosca, a Buenos Aires nel 1931, e al concerto d'addio del 1935 a Nizza. Nell'ottobre del 1937 a Roma, dov'è tornato per una visita ai familiari, viene arrestato e privato del passaporto. Scarcerato dopo tre giorni sulla scia dell'indignazione scatenata dalla stampa straniera, è però costretto a non lasciare il paese. Si stabilisce prima a Bordighera, poi a Firenze, dove dimora fino alla fine.


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